“I MIGRANTI DEL SAPERE”: il volto poco noto dell’immigrazione (fonte: Cinformi).
Il contributo dei cittadini immigrati non si limita “solamente” ai lavori a bassa qualifica. E’ importante sottolineare che accanto al ruolo determinante per l’economia italiana svolto dai cittadini immigrati in mansioni di bassa qualifica, i “nuovi italiani” contribuiscono allo sviluppo del Paese anche nei settori più avanzati, come la ricerca e l’innovazione. Si tratta di due settori che in Trentino raggiungono picchi di vera e propria eccellenza, grazie al contributo, fra gli altri, della Fondazione Bruno Kessler, dell’Università degli Studi di Trento e della Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Proprio in queste realtà, all’avanguardia nei rispettivi campi di interesse, molti cittadini immigrati operano quotidianamente portando le loro conoscenze, le loro esperienze e soprattutto il loro talento.
A questo particolare aspetto delle migrazioni – e a tanti altri – il Cinformi ha dedicato, nella stagione televisiva 2005/2006, una video-inchiesta intitolata “I migranti del sapere”.