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Effetti del cilma che cambia, IASMA fa breccia su “Nature”

gruppo gianellePubblicata sulla prestigiosa rivista Nature la ricerca che ha coinvolto San Michele

Dopo la recente pubblicazione su Nature Geoscience relativa all’importanza dell’azione mitigatrice dei boschi e delle praterie nei confronti delle ondate di calore estive, un nuovo studio internazionale che ha coinvolto il gruppo di ricerca della Fondazione Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige guidato da Damiano Gianelle è stato pubblicato sulla ancor più prestigiosa rivista Nature.
La ricerca ha interessato ricercatori di venti paesi e quattro continenti che hanno integrato dati misurati in una rete di stazioni terrestri (tra cui quelle trentine del Monte Bondone e di Lavarone), dati satellitari e modellistica avanzata per quantificare il vapor acqueo immesso nell’atmosfera terrestre dall’insieme delle terre emerse negli ultimi 27 anni, precisamente dal 1982 al 2008. Dallo studio emerge che mentre negli anni Ottanta e Novanta questo flusso è aumentato costantemente di circa sette millimetri per anno, nell’ultimo decennio si è indebolito soprattutto nell’emisfero sud della terra.
“Sono risultati - spiega Gianelle - contrari alle aspettative. Si prevedeva infatti che il riscaldamento del pianeta avrebbe causato un aumento dell’evaporazione e della traspirazione delle piante. E invece in molte parti del globo si è evidenziato un progressivo essiccamento del suolo, con una sempre minor quantità di acqua disponibile per le piante”.
Quali potranno essere le conseguenze di questo “rallentamento” del ciclo dell’acqua? San Michele si impegnerà a studiare i possibili effetti di questa ridotta crescita della vegetazione terrestre quali il minor assorbimento di carbonio e il minor raffreddamento naturale del pianeta. “Il sistema terra è però molto più complesso di quanto ci si possa immaginare -conclude Gianelle - e sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate di fronte a risposte di breve-medio periodo che potrebbero essere dovute ad effetti transitori “.
Il Centro ricerca e innovazione continuerà ad effettuare misure ed esperimenti favorendo il confronto in ambito scientifico. Una filosofia che caratterizza sempre di più la ricerca che viene fatta alla Fondazione Mach e che aiuta il nostro intero paese ad essere uno dei leader della ricerca internazionale.

Comunicato stampa

csgianelle


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